Parco Tsingy de Bemaraha: riserve del Madagascar

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Il consiglio per chi vuole visitare le riserve del Madagascar è quello di trascorrere 4 giorni al Parco Tsingy de Bemaraha, meta dei viaggi in Madagascar.

Il parco nazionale Tsingy de Bemaraha si trova a Nord di Morondava in Madagascar ed è uno dei parchi del Madagascar più conosciuto.

Tsingy de Bemaraha: alla scoperta di Morondava

Morondava è una tranquilla cittadina che si affaccia sul canale di Mozambico. La si raggiunge da Antananarivo, la capitale del Madagascar in aereo mediamente 3 volte alla settimana oppure prevedendo 1 giorno e mezzo di auto.

Il Parco Tsingy de Bemaraha si trova a nord di Morondava, servono 7/8 ore di viaggio per percorrere circa 200 km comprendendo i tempi necessari per attraversare 2 fiumi a bordo di zattere motorizzate. All’interno del tour è compreso anche il tempo per pranzare a Belo Tsiribihina e il viaggio è lungo ma intrigante.

Gli Tsingy e la foresta di pietra

Il Parco Tsingy de Bemaraha in Madagascar copre una vasta area intorno ad un grande massiccio di origine calcarea emerso dall’oceano circa 8 milioni di anni fa e modellato nel tempo dell’erosione degli eventi atmosferici.

Il fenomeno ha dato origine in modo davvero singolare guglie (in malgascio Tsingy) alte centinaia di metri, appuntite e affilate e separate tra loro da profondi canyon. Esistono pochi altri luoghi al mondo dove l’erosione ha modellato la roccia in modo così bizzarro e spettacolare.

All’interno dei canyon e degli anfratti cresce una vegetazione che ha saputo adattarsi in modo straordinario a questo habitat. Dove trova lo spazio necessario si trasforma in rigogliose foreste. Sul fondo dei canyon si sviluppa un intricato labirinto in un ambiente umido e fresco che dà vita a molte specie vegetali e animali per la maggior parte endemiche.

In viaggio al Parco Tsingy de Bemaraha: il tour

Il tour del Parco Tsingy de Bamaraha in Madagascar parte da Morondava di mattino presto quando la temperatura nella stagione dell’inverno australe è ancora fresca.

Imbocchiamo la Route National 8 in direzione nord, una pista che attraversa la famosa “Avenue du Baobab” fiancheggiata da altissimi baobab. In questa zona è prevista una sosta per le rituali fotografie al ritorno, nel tardo pomeriggio, per sfruttare al meglio la luce del sole.

Il viaggio continua, il paesaggio di contorno muta, la foresta spinosa si fa più fitta, incontriamo pochi veicoli e camion stracarico di materiale di ogni genere.

La pista a tratti è piuttosto dissestata e nonostante la capacità e l’esperienza dell’autista nell’evitare le buche più profonde ogni tanto si salta sul sedile.

Arriviamo a mattina inoltrata a incrociare il fiume Tsiribihina che dovremo attraversare tenendo conto che non esistono ponti. E quindi come? Imbarcando la nostra auto insieme ad altre 3 su una zattera motorizzata!

Navigazione sul fiume Tsiribihina

La navigazione sul fiume del Madagascar dura circa 20 minuti perché la zattera non si limita ad attraversare il fiume ma ci porta per diversi km in direzione ovest vicini alla sonnolenta cittadina di Belo Tsiribihina.

La navigazione è molto piacevole dato che si incontrano piroghe a vela cariche di persone e merci che fanno la spola da e per il capoluogo. Il fiume non è molto largo e lungo le rive si possono osservare le attività dei malgasci che fanno il bagno nel fiume, lavano la biancheria, pescano, attingono l’acqua. Insomma tutto un mondo che gira intorno all’acqua, che merita vari scatti fotografici.

A Belo Tsiribihina facciamo una sosta per fare una passeggiata e per il pranzo al Mad Zebù. Il ristorante sorprende per la sua cucina prelibata e ricercata in questa cittadina fuori dal mondo. Scopriamo presto che il proprietario ha lavorato diversi anni come chef in un hotel di alto livello ad Antananarivo prima di ritornare nella cittadina natale e deliziarci con le sue specialità.

Da Belo Tsiribihina a Bekopaka

Il viaggio continua con la pancia piena e il calore delle ore centrali della giornata, il paesaggio circostante che attraversiamo è interrotto qua e là da villaggi, carri trainati dagli zebù, persone che camminano a passo veloce lungo la pista. I malgasci, infatti, si spostano di decine di km ogni giorno per andare a scuola, lavorare o scambiare prodotti al mercato.

Verso le 16.00 si arriva di fronte a Bekopaka, un grande villaggio da cui si accede al Parco Tsingy de Bemeraha. Il villaggio è cresciuto in modo considerevole negli ultimi anni da quando il Parco è entrato a pieno titolo a fare parte degli itinerari di visita del Madagascar.

Il fiume Manambolo ci separa da Bekopaka e naturalmente anche qui neanche l’ombra di un ponte, occorre dunque mettersi in attesa di raggiungere il numero necessario di auto per imbarcarci su una zattera motorizzata e attraversare in pochi minuti il fiume. 

A Bekopaka ci si può fermare 3 notti per avere 2 giorni pieni da dedicare alle escursioni nel Parco Tsingy de Bemaraha prima di rientrare a Morondava il 4° giorno seguendo il percorso a ritroso e fermandoci l’ultima notte di nuovo a Morondava.

 

Ti abbiamo incuriosito? Puoi trovare il Parco degli Tsingy nel nostro itinerario di viaggio Morondava e gli Tsingy di Bemaraha.