Viaggio Rajasthan - donne con sari colorati

Diario di viaggio di Stefano e Annalisa Gualco


Itinerario: Diego Suarez, Riserva Ankarana, Parco Montagna d’Ambra, Antananarivo, Morondava, Belo sur Mer e soggiorno mare a Ile Sainte Marie.

Dopo essere stati in Madagascar nel 2004, abbiamo deciso quest’anno di tornare in questo splendido Paese per poter visitare quei luoghi non toccati nel Noi, Stefano e Annalisa precedente viaggio. Allora avevamo fatto il percorso da Tulear-Ifaty a Antananarivo attraversando gli altipiani e poi una settimana di mare a Nosy Be, con escursioni alle vicine Nosy Iranja e Nosy Tanikely. E’ stato un viaggio stupendo che ci ha molto colpito e da allora ci siamo promessi di ritornare per completare… l’opera.

Così questa volta abbiamo deciso di visitare il Nord (Diego Suarez,Ankarana e Montagna d’Ambra),scendere fino a Morondava (Avenue du Baobab) e Belo sur Mer (cantieri navali) e poi trascorrere qualche giorno di relax (si fa per dire…) a Ile Sainte Marie per osservare le balene che qui vengono a partorire e svezzare i lori “cuccioli” proprio in questo periodo.

Siamo partiti il 2 settembre e all’aeroporto di Diego Suarez abbiamo fatto conoscenza con i nostri due accompagnatori per il tour del Nord: Philipp (ottimo autista e ottimo cuoco) e Etienne (la nostra ottima guida). Diciamo subito che entrambi sono stati di una gentilezza unica, sempre disponibili e pronti a soddisfare ogni nostra richiesta. Dopo aver scaricato i bagagli al Grand Hotel di Diego (ottimo albergo, tutto nuovo), abbiamo subito cominciato la nostra seconda avventura malgascia visitando i luoghi principali della città :ciò che resta del glorioso Hotel de la Marine, la statua del maresciallo Joffre, (da dove si poteva scorgere un tratto di baia con diverse navi ancorate nella rada), il Quartiere Militare , i cimiteri inglese e francese posti uno di fronte all’altro e poi ci siamo diretti verso la Baie des Sakalava (molto ventosa ma assolutamente deserta) e la spiaggia di Ramena (senza vento, ma affollatissima, soprattutto di gente del posto, anche perché era domenica).

Durante il percorso, ci siamo fermati ad ammirare il cosiddetto Pan di Zucchero, un sacro isolotto a forma di cono che svetta nella baia di Diego. Abbiamo fatto anche il primo incontro con un camaleonte perfettamente mimetizzato su di un cespuglio, ma che il nostro bravo Philipp ha scorto ugualmente mentre stava guidando (come ci sia riuscito è ancora un mistero!). Il giorno successivo, caricati i bagagli sull’auto e cambiato un po’ di euro per le spese “varie ed eventuali”, siamo partiti per la visita degli Tsingy Rouge, a 2 ore circa da Diego, degli incredibili pinnacoli calcarei rossastri che svettano a centinaia in una vallata attraversata da un ruscello. Poi, grazie ai nostri due accompagnatori, abbiamo fatto una breve visita al lago sacro Antanavo, nei pressi di Anivorano, popolato dai coccodrilli. Ci siamo fermati sulla sponda del lago e la nostra guida ci ha suggerito di battere ritmicamente le mani, come per invocare l’arrivo dei coccodrilli. E, incredibilmente, dopo una decina di minuti, ecco arrivare come per magia tre grossi coccodrilli! Abbiamo gettato loro un po’ di carne , comprata in precedenza al mercato locale. I bestioni sono saliti sulla sponda e hanno divorato velocemente quanto ricevuto. Quindi , dopo averci fissato per un po’, forse per ringraziarci del pasto loro offerto, sono tornati nelle acque del lago, sparendo tra i fitti canneti. Dopo circa altre 2 ore, attraversando paesaggi bellissimi, “causa” di frequenti soste fotografiche, siamo giunti alla Riserva dell’Ankarana. Dopo un pranzo pic nic, eccoci pronti alle prime escursioni (a piedi) nella Riserva: visitiamo i Petit Tsingy, le Grotte dei Pipistrelli (erano veramente tantissimi) ed il letto di un fiume che scompare nel sottosuolo. Gli Tsingy dell’Ankarana non sono come quelli visti in precedenza: questi sono di roccia dura, appuntita e tagliente. Le nostre scarpe ne sapranno qualcosa! Abbiamo fatto anche un primo incontro con un gruppo di lemuri, che saltellavano allegramente tra gli alberi. La sera, come da programma, ci siamo fermati a dormire nella Riserva e questa è stata davvero una bella esperienza. Dopo un’ottima cena a base di pesce preparata da Philipp e consumata alla luce della lampada a petrolio e con sottofondo solo i suoni della natura, il vento e il canto degli uccelli, siamo andati a dormire in una tipica capanna malgascia, (dotata comunque di un semplice letto con zanzariera) proprio nei pressi di un villaggio locale. Che pace ! Non ci sono elettricità e servizi igienici ma che importa? Una notte passata così,a stretto contatto di una natura meravigliosa, è senz’altro un’ esperienza da provare.

La mattina seguente sveglia prima dell’alba e, dopo una buona colazione, partenza per la seconda escursione nella Riserva: Lac Vert, Grand Tsingy e Perte de Rivière, per un totale di circa 20 km.di cammino su sentieri e sassi tra andata e ritorno. Durante il cammino incontriamo diversi gruppi di lemuri e pure una mangusta. Fresco (ma non troppo) al mattino, gran caldo al pomeriggio, ma che spettacolo una volta giunti sul posto!

Il Lac Vert è di un verde smeraldo ed è quasi completamente circondato dagli Tsingy. Si tratta di una vasta distesa di Tsingy, tra i quali cresce anche qualche pianta. Durante il pranzo,consumato all’ombra di una pianta, ecco comparire 5 lemuri, che, senza alcun timore, sono venuti tra noi (anche sopra di noi, visto che tranquillamente si sistemavano, a turno, sulle spalle o sulle gambe) con la chiara intenzione di poterci sfilare qualche banana. E ci sono riusciti! Prima di lasciara l’Ankarana,visitiamo come previsto anche Perte de Rivière: si tratta di una specie di anfiteatro naturale a valle del quale c’è una profonda buca, dove l’acqua di 3 fiumi si riversa impetuosa durante la stagione delle piogge. E’ impressionante pensare al fragore ed alla potenza dell’acqua in questo luogo quando i fiumi sono in piena.

Lasciamo la Riserva di Ankarana per raggiungere Joffreville, dove passeremo la notte al bellissimo Hotel Domain de Fontenay (saremo gli unici ospiti e ci assegnano una camera grandissima con tanto di bagno in marmo!). Il mattino seguente partenza per il Parco della Montagna d’Ambra. Qui tutto è diverso. Secco ed arido l’ Ankarana, verdissima e fresca (infatti piove tantissimo ma noi siamo stati fortunati e abbiamo avuto una bella giornata di sole) la Montagna d’Ambra. Abbiamo passeggiato tra alberi altissimi, tra una fitta vegetazione, abbiamo visitato tre cascate (la più spettacolare era più di 80 metri) e avvistato diversi camaleonti, tra i quali, grazie al nostro Etienne, anche quello più piccolo del mondo: poco più lungo di un’unghia, è davvero minuscolo!